Le soluzioni speciali incontrano una dura sfida a Trondheim

22 maggio 2017

Storia di supporto

Sono in corso lavori di costruzione dell'autostrada E6 verso est, che collega Trondheim e Stjørdal in Norvegia, per rispettare la scadenza del completamento prevista per il 2014. Tuttavia il progetto ha incontrato le proprie difficoltà, non da ultimo nella costruzione di una galleria stradale di 2,6 km nei pressi di Trondheim centro. Gli ingegneri geotecnici e i costruttori sono riusciti a superare con successo le difficili condizioni del suolo grazie al sistema di rivestimento Elemex di Atlas Copco.

Senza correre rischi

Per proteggere il patrimonio culturale della città, le autorità di Trondheim hanno semplicemente sollevato cinque edificio di legno in pericolo con una gigantesca gru e li hanno portati via intatti in un luogo sicuro. Mentre ciò era in corso, NCC, la società di ingegneria geotecnica del progetto, si concentrava sulla ricerca di un modo per stabilizzare il terreno per l'installazione di pareti di contenimento. Con il sito, costituito da strati di argilla di spessore compreso tra 9 m e 23 m , nonché da un livello di acque sotterranee a soli circa 1,5 m al di sotto della superficie, tutte le attività che avrebbero potuto disturbare l'argilla o abbassare le acque sotterranee erano severamente vietate.

Questo non è un normale lavoro di routine! In primo luogo, il percorso previsto per il tunnel incontrò 300 m di argilla lenta, acquosa, compresi 100 m di "argilla rapida" estremamente sensibile, e in secondo luogo, il percorso era vicino a numerosi edifici storici in legno, sospesi su pali di legno. Come risultato, non era possibile impiegare martelli idraulici a impatto, poiché ciò avrebbe creato vibrazioni nell'argilla, causando probabilmente disturbi e danni potenziali agli edifici storici.

Test di nuovi metodi

L'ente norvegese che amministra le strade, in collaborazione con i contrattisti, ha deciso di testare un nuovo metodo di utilizzo dei tubi di rivestimento perforati, equipaggiati con un sistema di interblocco per tutta la loro lunghezza. Sono state condotte abbondanti misurazioni fra cui quelle di pressione piezometrica, di pressione totale e con l'inclinometro. Ben presto divenne chiaro che il sistema con tubi di rivestimento di grande diametro Atlas Copco Elemex era il solo in grado di soddisfare tutti i requisiti.

Sviluppato per l'occasione

Costituito da una punta ad anello fissata a un tubo di rivestimento e da una punta pilota applicata a una batteria di perforazione interna, il sistema Elemex aziona una punta ad anello con un delicato lavaggio di aria attraverso la parte anteriore della punta. Ciò consente a ciascun tubo di venire "tirato" gradualmente verso il basso attraverso la creta fino a raggiungere la roccia. La punta pilota è viene usata per forare la parte rocciosa nel modo normale. Una volta installato in modo sicuro il tubo nella roccia, la batteria di perforazione interna viene rimossa, lasciando il tubo pronto per l'iniezione di cemento.

“Per soddisfare le esigenze particolari di questo processo, il sistema Elemex è stato una buona scelta. Si è trattato di una soluzione continua in cui siamo stati in grado di perforare la creta e la roccia in una sola operazione. Una volta trovato il metodo, esso è diventato di routine.”

Geir Veslegard, General Manager for Hallingdal Bergboring

A tenuta stagna e portante

Per posizionare i tubi di rivestimento, due unità di palificazione sono state dotate di un martello Atlas Copco QL200 ciascuna. Sono stati usati tubi di rivestimento da 610 mm e punte ad anello sovradimensionate da 674 mm per bloccare gli elementi di ciascun tubo, affinché scorressero facilmente l'uno nell'altro. I fori sono stati praticati con dimensioni sufficienti per ogni nuovo tubo che seguiva. Con questa configurazione sono stati installati 349 tubi a incastro a profondità variabili da 11 a 33 m e da 0,2 a 4,6 m nella roccia piena. Il risultato sono state pareti di ritegno sia a tenuta stagna che portanti, orizzontalmente e verticalmente.


In tempo

Una volta a regime, i contrattisti hanno installato 14 tubi di rivestimento al giorno, con una media di 20 metri di lunghezza, e hanno perforato da 1,5 a 4 metri nella roccia. Grazie al metodo di vibro-rotazione, la risonanza è stata completamente eliminata. Il tunnel di Trondheim taglia-e-copri è stato completato alla fine del 2011, dopodiché i cinque edifici storici che erano stati precedentemente rimossi sono stati posti di nuovo nei loro siti originali. Il tunnel è stato successivamente aperto al traffico all'inizio del 2012 - rispettando la scadenza.

Cliente Kynningsrud Fundamentering e sub-appaltatore Hallingdal Bergboring.


Sfida praticare in modo efficace le perforazioni per i tubi di rivestimento attraverso creta e roccia, conservando il patrimonio culturale della città La nostra soluzione • Due unità modificate di palificazione • Due martelli DTH Atlas Copco QL200 • Tubi di rivestimento da 610 mm • Punte ad anello sovradimensionate da 674 mm • Sistema Elemex Atlas Copco • Metodo a vibro-rotazione Vantaggi • Facile da adattare e utilizzare con i carri esistenti, quali le unità di palificazione • Ideale per lavori urbani • Realizzato per perforare il sovraccarico e la roccia in una singola operazione • Il flusso di aria e l'aria di lavaggio vengono deviati all'indietro attraverso il tubo, riducendo al minimo i danni al foro e dintorni • Fori diritti e ottenuti rapidamente Conclusione Elemex è in grado di perforare in modo più veloce e più diritto, riducendo ulteriormente al minimo qualsiasi effetto sull'ambiente.