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La centrale termoelettrica di Ottana: un’isola di Energia!

2012-05-23

Atlas Copco Italy - ottana thermoelectric power_plant

Installazione del compressore centrifugo oil-free ZH 10000-6


La centrale termoelettrica di Ottana: un’isola di Energia!
 
Si dice “Sardegna” e si pensa subito al mare: acque trasparenti, golfi profondi e incantevoli spiagge, rocce scolpite  dal mare e dal vento, i colori ed i profumi della macchia mediterranea… L’immagine è reale, ma la cultura dell’isola è più interna rispetto alle coste, più legata alla quiete dei pascoli, che al rumore del mare. La centrale termoelettrica di Ottana Energia  si trova proprio qui, al centro della Sardegna e rappresenta uno dei principali poli industriali dell’isola: fornisce alle altre aziende co-insediate, oltre al vapore tecnologico ed all’energia elettrica, le altre utilities di impianto quali azoto, aria compressa ed acqua demineralizzata. Gestisce inoltre BioPower Sardegna,  una centrale ad olio vegetale da 37 MWe, e da maggio 2011 Ottana Solar Power una centrale fotovoltaica da 7,5 MWp. Ottana Energia, è oggi tra le prime dieci aziende «eccellenti» della Sardegna, prima nella regione per il comparto energetico, con un valore superiore a cinque milioni di Euro. Si piazza al primo posto per fatturato nella provincia di Nuoro, e qui si conferma di gran lunga l’azienda più importante; è tra le eccellenze produttive della Sardegna.
 
L’aria compressa e azoto: facciamo il punto della situazione
 
Nella centrale sono operative diverse tipologie di compressori per la produzione di aria e azoto: 
n. 4 Compressori Nuovo Pignone 8MCP 425, con produzione nominale 10.000 Nm3/h (2 in funzione e 2 in back-up).
n.2 Impianti di produzione azoto – 3.700 Nm3/h; assorbimento nominale aria 9.000 Nm3/h (1 in funzione ed 1 in back-up).
n.1 Impianto di Trattamento Aria.
 
Ma i problemi non mancano: la notevole estensione delle linee di trasporto non consente una corretta quantificazione delle perdite aria, non è previsto un sistema di misura integrato in grado di calcolare produzioni e consumi con precisione, nel sistema azoto l’inversione del flusso d’aria va a perturbare il sistema di produzione dell’azoto stesso, modificare tecnicamente una soluzione impiantistica improntata sul solo concetto dell’affidabilità risulta difficoltoso, i compressori sono ormai usurati e non in grado di raggiungere la pressione di progetto di 7,5 ate.

Atlas Copco Italy - ottana thermoelectric power_plant

La centrale termoelettrica di Ottana


Quali interventi per migliorare l’efficienza?
 
Attraverso la raccolta di dati storici sulla produzione ed il consumo di aria, si sono ricostruiti  5 casi tipo di funzionamento dell’impianto di produzione aria compressa. Risulta quindi necessario un compressore altamente flessibile , con una regolazione dai 2/3.000 Nm3/h ai 7/8.000 Nm3/h, che riesca a soddisfare anche la repentina richiesta d'aria dell’impianto azoto (20-25 sec).
 
E’ deciso: ci vuole un compressore nuovo, senza alcun dubbio
 
Dai dati storici  e da un pay-back previsto pari ad un anno è stato deciso l’acquisto del compressore Atlas Copco ZR900-8,6/E VSD. Comprensivo di idoneo misuratore di portata aria, trafo 6kV/500V, quadri di alimentazione BP, pompa acqua ed accessori impianto. Per poter monitorare i parametri operativi del compressore e la portata erogata Atlas Copco ha inoltre sviluppato un sistema di supervisione installato nella sala controllo di Ottana Energia. Ad oggi l’assorbimento dell’aria compressa del sito si trova nel caso 2, il nuovo assetto prevede che la base di produzione aria sia garantita dal compressore Nuovo Pignone con una produzione approssimativa di 10.000 Nm3/h, mentre le punte di produzione vengono soddisfatte con l’utilizzo del VSD. L’accoppiamento con il vecchio compressore è stato garantito facendo funzionare il VSD a pressioni più basse rispetto a quelle di fabbrica. La perplessità maggiore sulla decisione per l’acquisto del nuovo compressore derivava dalla difficoltà di prevedere se le caratteristiche dinamiche del VSD sarebbero state sufficienti a seguire l’inversione dell’impianto azoto, con il pericolo di mandare in pompaggio il compressore esistente.

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Compressore a vite oil-free ZR 900-8.6 VSD


Compressore Atlas Copco ZR 900 8.6 E VSD: promosso a pieni voti
 
Fin dalle prime ore di funzionamento c’è stata la conferma che il VSD seguiva fedelmente la curva di richiesta aria dell’impianto azoto, permettendo quindi di spegnere un compressore da 1,3 MW che marciava con 8.760h annue, operando sempre al massimo della sua potenza. La potenza media assorbita in un anno si attesta a circa 600 KW, circa il 54% inferiore al precedente. Ad oggi il risparmio energetico risulta pari a circa 5.600.000 KWh. Il 19 Gennaio 2012 l’AEEG ha approvato il programma di misura a consuntivo dei risparmi ottenuti dall’istallazione del compressore VSD , certificando il risparmio ottenuto con i Titoli di Efficienza Energetica.
 
E adesso partiamo con il turbo !
 
Dopo l’installazione del compressore oil-free ZR 900-8,6/E VSD si è deciso di sostituire anche il vecchio compressore Nuovo Pignone con un nuovo centrifugo Atlas Copco ZH10000-6-, sul quale è montato un motore da 6kv. L’operatività dei due compressori consentiranno l’innalzamento delle pressioni di esercizio a tutto vantaggio degli impianti asserviti al reparto compressione.


Per informazioni su Atlas Copco Italia contattare:


ZR 90 VSD FF right.jpg

Giulia Papagna

Atlas Copco Italia S.p.A. - Compressori Industriali